Noi crediamo
Ci contatti all’indirizzo CDebater@aol.com oppure all’indirizzo postale Christian Debater, P.O. Box 144441, Austin, Texas 78714. www.bibleQuery.org
Poiché i cristiani dovrebbero amare il prossimo e Paolo ha affermato che i servitori di Dio non devono litigare (2 Timoteo 2:24; 1 Timoteo 3:3; 6:4; Tito 3:9), i cristiani dovrebbero mai partecipare a un dibattito? Vediamo cosa fecero due dibattitori, di nome Paolo e Gesù. Il nostro ministero mira a essere obbediente a 1 Pietro 3:15, che recita: «Ma santificate Cristo come Signore nei vostri cuori. Siate sempre pronti a rispondere a chiunque vi chieda ragione della speranza che è in voi» (NIV). Questo è l’obiettivo di CHRISTIAN DEBATER in una società sempre più anticristiana qui in America e in tutto il mondo.
I comandamenti biblici di «combattere la buona battaglia della fede» (1 Timoteo 6:12), di essere «pronti a difendere il Vangelo» (Filippesi 1:17), di «lottare con fervore per la fede che è stata una volta per tutte consegnata ai santi» (Giuda 3), «di essere in grado di esortare con la sana dottrina e di confutare coloro che la contraddicono» (Tito 1:9), di «mettere alla prova coloro che si dicono apostoli ma non lo sono» (Apocalisse 2:2), di «guardarsi dai falsi profeti, che sono venuti a voi travestiti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci» (Matteo 7:15), a «esaminare ogni cosa con attenzione, e a ritenere ciò che è buono» (1 Tessalonicesi 21), «correggendo con dolcezza coloro che si oppongono, nella speranza che Dio conceda loro il pentimento che li conduca alla conoscenza della verità» (2 Timoteo 2,24), a seguire l’esempio di Paolo e di Apollo che «confutavano rigorosamente i Giudei nel dibattito pubblico, dimostrando dalle Scritture che Gesù era il Cristo» (Atti 18,28). Queste sono solo alcune delle direttive relative alla chiamata al ministero.
La Parola di Dio inerrante (2 Timoteo 3:16-17), mediante la quale viene predicato il Vangelo che è «potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede» (Romani 1:16), è l’arma della nostra evangelizzazione. Come afferma Ebrei 4:12: «La parola di Dio è viva ed efficace. Più affilata di qualsiasi spada a doppio taglio, penetra fino a separare l’anima dallo spirito, le giunture dal midollo; giudica i pensieri e le intenzioni del cuore». Questa è la metodologia missionaria evangelica di Christian Debater: portare la prospettiva biblica in una cultura che ne è quasi completamente all’oscuro; portare la verità cristiana e le risposte cristiane a coloro che, come disse il profeta Isaia, hanno fatto delle «menzogne…e le falsità» (Is 28,15); per distruggere menzogne e falsità con il «martello» della Parola di Dio (Ger 23,29).
Non temiamo di difendere Gesù Cristo nei forum pubblici o ovunque il Signore ci conduca. Naturalmente questo tipo di ministero non è per i deboli di cuore e molto spesso comporta lo stesso tipo di sofferenza e persecuzione che troviamo nel libro degli Atti. Ma come recita un vecchio detto: «Una vita presto passerà, solo ciò che si fa per Cristo durerà», e come disse Paolo: «Mi protendo verso la meta per ottenere il premio della vocazione celeste di Dio in Cristo Gesù» (Fil 3,14). Amen!
Dichiarazione di fede di Christian Debater
Crediamo in un unico Dio che esiste eternamente in tre persone – Padre, Figlio e Spirito Santo – e che Egli abbia creato ogni cosa ex nihilo (dal nulla) per il proprio piacere e secondo il proprio disegno.
Crediamo che i 66 libri che compongono la Bibbia siano la Parola di Dio, ispirata verbalmente e in ogni sua parte, inerrata e infallibile nei manoscritti originali, nonché la guida e l’autorità definitiva in materia di fede e di vita quotidiana, interpretata dallo Spirito Santo per ogni singolo credente.
Crediamo nell’esistenza e nella personalità di Satana, nella sua totale opposizione a Dio e nel suo potere sugli uomini non rigenerati.
Crediamo che l’uomo sia stato creato perfettamente a immagine di Dio e che, quando ha peccato, l’umanità abbia subito la morte sia fisica che spirituale; così l’uomo è stato separato eternamente da Dio ed è incapace di procurarsi da sé la redenzione.
Crediamo che il Signore Gesù Cristo sia stato generato dal Padre mediante lo Spirito Santo, sia nato dalla Vergine Maria e sia vero uomo senza cessare di essere Dio. Egli è quindi il Dio-uomo.
Crediamo che il Signore Gesù Cristo abbia vissuto una vita perfetta e senza peccato che ha pienamente soddisfatto il Padre Suo; che Egli si sia offerto di Sua spontanea volontà come sacrificio per la redenzione dell’uomo e che abbia sopportato il giudizio richiesto dalla santa giustizia di Dio contro il peccato, rendendo così possibile a Dio di rimanere giusto e, al tempo stesso, di giustificare coloro che credono nel Suo Figlio Gesù Cristo.
Crediamo che il Signore Gesù Cristo sia risorto dai morti in un corpo glorificato ma umano, per non morire mai più, e sia asceso alla destra del Padre dove, in qualità di sommo sacerdote della Sua Chiesa, intercede tra Dio e l’uomo a favore di coloro che sono credenti pentiti.
Crediamo che coloro che, per sola fede e senza alcun merito proprio, accolgono il Signore Gesù Cristo come Salvatore, nascano miracolosamente di nuovo dallo Spirito Santo, diventino figli di Dio e abbiano parte alla vita eterna.
Crediamo che lo Spirito Santo battezzi tutti i veri credenti nell’unica vera Chiesa, il Suo Corpo; che Egli dimori in loro eternamente, conferisca loro doni spirituali e li renda capaci di servire e di condurre una vita santa.
Crediamo che le Scritture ci abbiano fornito tutto ciò che riguarda la vita e la pietà, compresa non solo la salvezza dalla punizione del peccato, ma anche l’istruzione nella giustizia per la santificazione presente e una vita vittoriosa a gloria di Dio.
Crediamo che due sacramenti, nessuno dei quali essenziale per la salvezza, debbano essere osservati da tutti i credenti in obbedienza al nostro Signore fino al Suo ritorno: il battesimo e la Cena del Signore.
Crediamo che, alla morte, le anime dei redenti passino immediatamente alla presenza di Cristo, per rimanervi fino alla risurrezione del corpo al ritorno di Cristo per la Sua sposa. Crediamo inoltre che, alla morte, le anime dei perduti vadano all’Inferno, dove rimarranno fino a quando non saranno condotte al cospetto di Cristo nel giudizio finale del Grande Trono Bianco, per essere giudicate secondo le loro opere e gettate nel Lago di Fuoco, dove rimarranno in eterno.
Crediamo che il nostro Signore Gesù Cristo un giorno tornerà per la Sua Chiesa, per radunarla come Egli ha promesso.
Lo staff di «The Christian Debater»
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